Curiosità

Lo Xilotismo

J.B.Weingart - Chess, 1946

 

E' molto strano che questa malattia esistente da molti secoli non abbia mai avuto alcuna attenzione da parte dei medici.  Questa curiosa forma infettiva avrebbe senz'altro meritato una osservazione ed un trattamento scientifico, ed è a questa negligenza da parte dei miei colleghi che cerco ora di rimediare descrivendone i sintomi ed il decorso clinico nel modo più accurato possibile.  Innanzitutto notiamo che questa malattia colpisce soprattutto i maschi, iniziando generalmente nell'adolescenza, proseguendo poi fino alla mezza età e anche oltre. Le femmine ne sono quasi immuni.

Il primo sintomo è una tendenza del paziente a frequentare qualche amico anch'esso colpito dallo stesso morbo, stando seduti curvi uno di fronte all'altro per ore e ore nel più assoluto silenzio e con lo sguardo fisso e immobile. A rari intervalli uno o l'altro dei soggetti colpiti emette un breve suono duro e gutturale, un rumore come "scacco !", udibile però solo ad un attento ascoltatore.

Quando il male progredisce, i pazienti dimostrano una inclinazione a raggrupparsi, e purtroppo non, come vorrebbe il buonsenso, per lenire le loro sofferenze, ma per aggravarle. Questi loro luoghi d'incontro possono trovarsi in qualsiasi città. Chi è colpito da questo virus perde gradualmente l'interesse per altre attività, ed il vino, le donne e la musica, naturali obiettivi dell'uomo, passano in secondo piano.

Di tutte le malattie da me osservate, questa è senz'altro la più cronica. Una volta infetti, può durare per anni e anni, finché si giunge agli attacchi più gravi che, mi pare, i malati chiamano "tornei". Giunti a questo stadio non esiste più alcuna speranza di guarigione o di miglioramento. 

La malattia nel suo decorso colpisce anche i centri visivi, che riflettono al malato un universo a quadretti dove piccole forme curiose bianche e nere si muovono instancabilmente su e giù. Ho fatto lunghe ricerche nella letteratura medica e psichiatrica per trovare una descrizione di questa malattia, ma senza risultato. Mi sono quasi convinto che questo morbo è sempre passato inosservato, tanto che è persino privo di nome.

A questo punto gli do io un nome scientifico: " Xilotismo ", basando questo mio neologismo sul greco antico Xylon=Legno e Othismos=Spingere.

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Come eravamo 

www.asigc.it 

by Maurizio Sampieri