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Articolo del 1990

1° Torneo Sperimentale ASIGC Semilampo per Corrispondenza

 

 

Semilampo per corrispondenza:

il modo più veloce per perdere una partita

il modo più pratico per ridurre le spese postali,

il modo più pazzo di giocare per corrispondenza,

il modo più assurdo per procurarsi un esaurimento nervoso !!

intender non lo può chi non lo prova !!

 

Si è concluso il 17-1-1990 il 1° Torneo Semilampo per Corrispondenza. Data ufficiale di inizio torneo era il 2-11-1988 per cui il termine del torneo era previsto per il 2-11-1989. Un ritiro prematuro, però, ha fatto slittare il termine di inizio al 14-11-1988 per la sostituzione del giocatore.

Anche se alla data del termine del torneo il 94,54% delle partite erano già terminate, si è preferito non procedere alle aggiudicazioni dato il carattere sperimentale del Torneo.

Tale torneo è stato voluto per mettere concretamente alla prova una formula che è stata molto discussa sull’Organo Ufficiale, ma che è stata molto apprezzata da tutti i partecipanti: ogni giocatore deve inviare, oltre alla propria mossa, una serie di almeno 3 mosse condizionate.

Il risultato è stato che il torneo si è concluso in soli 13 mesi considerando il fatto che c’è stata una sostituzione ad inizio torneo, che i giocatori hanno preso regolari periodi di ferie e che uno dei giocatori risiedeva all’estero.

Ecco la classifica, con le relative categorie di appartenenza visto che si trattava di un torneo a categorie miste:

.1° Torneo Semilampo .

punti

1 CM  Coco Carmelo 9.5/10
2 CM  Gerola Giorgio 8.5
3 3Naz  Bertossi Marco 7.5
4 CM  Fiori Bruno 7
5 1Naz  Mascelloni Aldo 5
6 1Naz  Audino Marco 4.5
7 1Naz  Lertora Lucio 4.5
8 1Naz  Rebaudo Nino 4
9 2Naz  Zarone Silvio 2
10 3Naz  Cortonesi Rodolfo 1.5
11 Esord.  Buonocore Giuseppe 1
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Curiosa la vignetta dell'epoca.

Di certo l'ingenuo Pedoncio non poteva immaginare cosa sarebbe successo con l'avvento del computer.

(M. Sampieri)

 

Ed ecco i giudizi dei partecipanti sulla formula di gioco adottata.

Carmelo Coco: “Il mio giudizio sulla formula del Torneo, senza considerare il risultato personale conseguito, è senz’altro positivo. Le partite sono state veloci ed alcune di buon contenuto tecnico. Il punto importante della formula che ha acceso ampie discussioni su Telescacco, riguarda le mosse condizionate. Non esistono difficoltà nel proporre 6 semimosse (nei tornei “normali” se si vuole migliorare si analizzano più seguiti e con maggiore profondità). Resta da decidere sulla loro validità. Non ho tenuto una statistica, noiosa, anche se interessante, sul totale di mosse accettate o rifiutate. Resta il fatto che non si sono state lamentele. Ognuno ha accettato quelle continuazioni che ha creduto più aderenti alla sua visione di gioco. Un dato è certissimo: nessun punto è stato guadagnato a causa delle tanto chiacchierate mosse condizionate”.

Gerola Giorgio: “Io sono un tipo “pignolino” e, prima di rispondere all’avversario ci rimugino sopra non poco. Questo per una mossa. Di fronte alla mossa dell’avversario più le sue 6 semimosse più la mia mossa più le mie 6 semimosse il mio cervello ha subito uno shock da accelerazione che mi ha fatto pensare di trascorrere un po’ di tempo alla neurodeliri. Una volta o due, e mi vergogno a dirlo, trovandomi in ristrettezza di tempo, ho pensato di fare il “furbo” e  di proporre una continuazione chiaramente perdente per l’avversario, del tipo (??) per intenderci. Risultato: l’avversario non ha accettato la continuazione (ovviamente) e me ne ha proposta un’altra del tipo (???). A questo punto ho capito che era da idioti giocare a prendersi per i fondelli e ho cercato di proporre continuazioni accettabili. Ma è proprio qui il punto psicologicamente più ostico: la difficoltà maggiore nel proporre mosse condizionate, in una situazione di relativo equilibrio, è quella di elaborare ANCHE per l’avversario un piano di gioco e possibilmente il migliore! Così talvolta pensavo: “Ma che se le trovi lui le mosse giuste! Perché devo dirgliele io?” Poi ci sono dei casi in cui c’è un trabocchetto nascosto e io spero che l’altro non lo veda e ci caschi dentro. Ebbene potete immaginare la mia rabbia furiosa quando, costretto dall’obbligo delle mosse condizionate, devo rivelare il tranello. Ma chi sono io? Babbo Natale?! Allora devo proporre un’altra continuazione con la speranza che l’avversario la rifiuti e scelga quella del tranello. Eh già! E se non la sceglie? Insomma uno psicanalista avrebbe molto da scoprire se potesse leggere i miei pensieri … Naturalmente anche l’altro giocatore è obbligato alle mosse condizionate. Lo so. Quindi anch’io posso vedere dove mira l’avversario. Ma, cosa volete, io sono diffidente per natura e poco disposto ad accettare le sue mosse condizionate. Quando sono in meditazione scacchista penso: “Chissà perché il suo piano di gioco non coincide quasi mai con il mio”. A volte basta accettare una continuazione leggermente inferiore e hai perso la partita. Forse sono un inguaribile pessimista, ma cosa volete farci: io detesto perdere! Accettare o non accettare? Questo è il dilemma! Poi ho scoperto che, a volte, nelle mosse condizionate proposte dall’avversario c’è un punto debole (Goduria!). Allora accetto le prime semimosse e poi scelgo una risposta del tipo (!!) che l’avversario non aveva visto e che lo mette in difficoltà. Insomma, il piano dell’avversario, anche se non coincide col mio, non è sempre da scartare in blocco. A volte è conveniente accettarne una parte sapendo poi come giocherà lui (cioè male) e allora … zaf! Con una zampata faccio mia la partita. Però bisogna analizzare non solo la propria continuazione, ma anche quella dell’altro e studiare 6 semimosse che non ti interessano è veramente una cosa ripugnante. Ragazzi che fatica essere “semilampisti”! Naturalmente le spese postali sono più che dimezzate, la capacità di analisi migliora, le partite finiscono in pochi mesi e non succede più di doverle mandare in aggiudicazione alla fine del torneo; però tenete pronta la borsa del ghiaccio perché il cervello si surriscalda. Volete un consiglio? Provate almeno una volta. Volete giocare con me? Scrivetemi: Ospedale Psichiatrico Sezione Scacchisti Furiosi.”

Marco Bertossi per le 10 partite del Torneo ha dovuto spedire in tutto 115 cartoline nel periodo dal 13-10-1988 al 5-9-1989. Il suo commento: “La formula semilampo merita di essere diffusa e, volendo, migliorata! La difficoltà che maggiormente si riscontra è il tempo da dedicare per analisi di posizioni multiple che si formano nelle condizionate proprie ed accettate”.

Bruno Fiori: “La posta in questo 1° torneo semilampo, in confronto ad altri tornei che ho giocato, è tre volte più veloce. Come mai? Siamo più onesti in confronto ad altri tornei? Penso di si!!”.

Aldo Mascelloni: “Riguardo agli obiettivi che si volevano raggiungere con questa sperimentazione direi che è da escludere il raggiungimento dell’elevato contenuto tecnico. Una prima sommaria impressione che verrà precisata meglio in seguito, è che il carico delle 3 condizionate sia veramente “troppo pesante”. E’ faticosa la tenuta del registro delle partite con tutte le serie ricercate e proposte da riportare e poi cancellare e così via. Ci sono delle posizioni, e già me ne sono capitate alcune, in cui la ricerca di un seguito e 6 semimosse è troppo faticosa, Ci si limita allora ad un seguito possibile e “plausibile” senza spingere troppo a fondo l’analisi. La partita viene sentita meno delle altre normali. I volti sulla scacchiera, da una cartolina all’altra determinano a volte dei veri sconvolgimenti cui non si fa in tempo ad abituarsi. Concludendo per ora e dovendo dare un suggerimento direi: si alle mosse condizionate, ma non più di una obbligatoria per cartolina (nulla vieta di proporne un numero maggiore).

Marco Audino: “La media delle cartoline necessarie a partita è stata di 8, che mi pare vada più che bene. In media ho giocato 5 mesi contro ciascun avversario. Va detto che sia per quanto riguarda il tempo che i costi il torneo ha senz’altro dimostrato la sua validità come formula e la sua assoluta competitività con i tornei “normali”. Tra l’altro consente di terminare un campionato (poniamo) in tempi ragionevole e congruenti con quelli di altri sport. A fronte di questi vantaggi bisogna porre comunque l’estremo impegno che richiede un torneo del genere se non si fa troppa fatica a superare l’apertura, in mediogioco la difficoltà aumenta esponenzialmente col passare delle mosse poi calare nel finale. La difficoltà di analisi del mediogioco mi suggerisce di indicare la possibilità di ridurre il numero delle condizionate da 6 a 4 (ad es.) oppure ridurre il numero delle partite per persona (6 invece che 10). Tali difficoltà, non previste alla partenza, hanno inciso molto sul mio rendimento personale portandomi al gramo risultato di 4 e mezzo su 10 (ri-sigh).”

Lucio Lertora: “Questo tipo di gioco è, senza dubbio, molto più veloce degli altri e ci spinge in analisi più approfondite. Secondo me è molto interessante e spero che si affermi.”

Silvio Zarone: “Per quanto riguarda la formula, a mio parere questa è di notevole interesse, ma anche molto impegnativa per chi, come me, ha poco tempo libero. Non escludo, comunque, di partecipare ad altri tornei di questo tipo”.

Rodolfo Cortonesi: “La velocità di gioco mi ha permesso di giocare tutti i finali nei quali sono arrivato”.

In qualità di ideatore della formula oltre che DT del torneo mi ritengo soddisfatto di come la formula del semilampo ha superato questa prova. Ritengo che gli obiettivi che mi ero prefissato con essa sono stati raggiunti e che il semilampo ha dimostrato di avere una validità tecnica almeno pari a quella dei “tornei normali”.

Non mi resta, quindi che cominciare a pensare al II° Torneo Semilampo, ma prima vorrei chiedere al C.D. ASIGC di togliere il carattere “sperimentale” a tale forma di gioco concedendo ai tornei organizzati in questo modo anche le promozioni. Se ciò non fosse possibile, chiedo che si conceda, almeno, a questo nuovo Torneo Semilampo, il nome di 1° Campionato Italiano ASIGC Semilampo.

Sperando che le mie richieste possano venire accolte colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno permesso la realizzazione del 1° Torneo Sperimentale Semilampo. A tutti i partecipanti è stata inviata una medaglia a ricordo della manifestazione. A Carmelo Coco, vincitore di questo torneo, è stata inviata una coppa.

FILIPPO  VETRO

Per poter giudicare da voi il valore tecnico delle partite eccone una piccola selezione. Nella partita Mascelloni-Gerola sono riportate alcune varianti condizionate, mentre la Bertossi-Mascelloni riporta i commenti dell'epoca.

PARTITE - Anche in PGN scaricabile

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