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In
un caffè due persone piuttosto nervose giocavano a
scacchi. Il Bianco aveva concesso all'avversario il
vantaggio della Torre di Donna. Dopo qualche mossa il
Bianco spostò il Re da e1 a c1.
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Il Re muove un passo per volta ! -
protestò il Nero
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No - rispose il Bianco - io ho fatto
l'arrocco lungo.
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Arrocco ? ma se non avete la Ta1 !
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D'accordo che dando il vantaggio di una Torre io
giochi senza, ma questo non m'impedisce di arroccare con
lo "spirito" della mia Torre
Questo
strano arrocco innervosì talmente il giocatore Nero che
questi, dopo aver sbagliato una mossa dietro l'altra,
finì per perdere. Ne seguì una discussione assai
animata, ma alla fine i due giocatori si accordarono per
la rivincita, con gli stessi colori e mantenendo
inalterato il vantaggio di una Torre. Il Nero,
dopo alcune mosse sorprendenti e audaci piazzò il suo
Alfiere nella casa a1, quella lasciata vuota dalla Torre
mancante; ma la mossa seguente il Nero riportò subito
indietro l'Alfiere sano e salvo e tirò un sospirone di
sollievo.
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Mi scusi - disse uno spettatore - ma
non riesco a capire questa sua mossa di Alfiere.
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Ah no ? - rispose il Nero - che provi
ora il Bianco ad arroccare, non ha neppure più lo
"spirito" della Torre a1 !
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