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Il
2° Campionato Italiano Assoluto per corrispondenza ebbe uno svolgimento
assai travagliato, e solo la serietà di organizzatori e giocatori ne
permise la regolare conclusione. Si cominciò a giocare, nonostante la
guerra, il 15 ottobre 1942, ma dopo un anno
non fu possibile continuare, e sul numero doppio de "L'Italia
Scacchistica" di novembre-dicembre 1943, in ultima pagina, fu
pubblicato il comunicato dell'ASI: "In dipendenza dell'attuale stato
di emergenza che rende difficile e in molti casi impossibile la
trasmissione delle mosse, tutti i tornei per corrispondenza in corso
sono sospesi". Il comunicato fu pubblicato a dicembre, ma in
effetti ai giocatori era pervenuto molto tempo prima, ed il campionato
era stato già sospeso con decorrenza 6 ottobre 1943. Anche
"l'Italia Scacchistica" dovette sospendere le pubblicazioni per tre anni.
Il gioco fu ripreso il 1° marzo 1946 da dove era stato interrotto, e si
concluse il 31 marzo 1947 con la riconferma di Mario Napolitano a Campione
d'Italia.
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Mario Napolitano |
Secondo
classificato Mario Quaranta di Matera, di professione notaio.
Maestro a tavolino, per corrispondenza nel 1940 aveva vinto il
torneo nazionale per giocatori di 1ª categoria con 10 vittorie, 2 patte
e nessuna sconfitta.
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Mario Quaranta |
Terzo
classificato Stefano Rosselli del Turco, quarto Lucio Del Vecchio. Di
entrambi abbiamo già parlato nell'articolo dedicato al 1° campionato
italiano assoluto.
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Stefano
Rosselli del Turco |
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L'unica
foto in circolazione del maestro Lucio Del Vecchio. |
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L'ingegnere
napoletano Mario Fasciglione quinto classificato |
Candidato
Maestro per corrispondenza, per molti anni ricoprì l'incarico
di Consigliere sia per la FSI che per l'ASIGC. Morì a Napoli il
28-5-1975 mentre era in testa al 24° Campionato Italiano
Assoluto, con solo tre partite ancora in corso. Se al termine
del torneo invece di far proseguire il gioco si fosse proceduto
alle aggiudicazioni avrebbe vinto lui il titolo, perché con le
tre partite in sospeso avrebbe ottenuto 2 punti e mezzo. Pochi
mesi prima aveva deciso di non ripresentarsi tra i candidati per
il Consiglio Direttivo perché si sentiva sempre più debole
fisicamente, ma lavorò per la nostra associazione fino
all'ultimo, inviando, tre giorni prima di morire, la sua
relazione mensile di Direttore Tecnico. |
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Armando
Siveri di Zanetta di Sailetto (MN) sesto classificato. |
Nato
a Suzzara (MN) il 2-8-1904, morto a Reggio Emilia il 21-4-1971. Ottenne
il titolo di Maestro nel 1956 a Rovigo, titolo che aveva inseguito con
tenacia per 30 anni, in precedenza aveva vinto il campionato ENAL nel
1949. Ottimo problemista con oltre cento lavori all'attivo. Fondatore
dell'Accademia Reggiana degli Scacchi dove ricoprì a lungo la carica di
presidente.
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Luisito
Cane ad inizio torneo, nel 1942 |
Al
7° posto Luisito Cane di Milano. Che dire ? Forse basterebbe
scrivere che Luisito, classe 1920, oggi è residente a Lurago d'Erba
(CO), e che il prossimo 29 agosto inizierà il Torneo dei Fondatori, e
quello per e-mail ! E' grazie a lui che abbiamo potuto stabilire
che l'8° classificato Franco Curzio era di Polla in provincia di
Salerno, non esistevano documenti in merito, né vecchi articoli, per
l'associazione era ormai un dato perso. Luisito non ha fatto altro che
andare a leggere il mittente delle lettere che evidentemente conserva
ancora. Una pacchia per il sottoscritto nelle vesti di cronista, il
sogno di ogni appassionato di storia, come scrivere un articolo sulla
rivoluzione francese chiedendo informazioni per e-mail a Napoleone
Bonaparte!
Luisito
Cane ha disputato il suo primo torneo all'età di 11 anni presso la
scacchistica milanese, e così tanti sono i successi che ha ottenuto che
non possiamo ora elencarli tutti (anche a tavolino gioca ancora!)
possiamo però aggiungere che sono culminati con la vittoria del 2°
Campionato Milanese nel 1942 (nella prima edizione era giunto 2°) in
seguito alla quale venne invitato a Reggio Emilia per disputare la
"Coppa Vincere" dove concluse al primo posto con 4 vittorie e
due patte; tra gli avversari c'erano il M° Norcia (ex campione italiano
a tavolino), il M° Cenni, il M° Siveri, e Bonfioli, Amodei, Giberti.
Nel 1970 vinse il torneo di 1Naz a La Spezia ex-aequo con Spinetti.
Negli anni quaranta curava la rubrica relativa al gioco per
corrispondenza per "La scacchiera", l'altra unica rivista
esistente all'epoca oltre a "L'Italia Scacchistica". Del 2°
Campionato Italiano per corrispondenza la cosa che ricorda con maggior
piacere è la seguente: - Dopo le prime mosse giocate con il
Marchese Rosselli del Turco, lo stesso mi scrisse che tra gli scacchisti
non esistevano differenze, che siamo tutti amici per cui dovevo dargli
del "Tu". Naturalmente io ero un giovanetto e lui adulto,
inoltre nobile oltre cha nei primi posti dello scacchismo italiano. Uno
stile di vita non comune! -
All'ottavo
posto il salernitano Franco Curzio, al nono il torinese Corradino
Mussino.
Diresse
il torneo il M° Ernesto Hellmann (1898-1952), invalido della 1ª guerra
mondiale ma attivissimo a tavolino e come direttore tecnico, infatti
dopo la guerra gli vennero affidati tutti i tornei per corrispondenza
organizzati da "L'Italia Scacchistica". Anche lui era
veneziano come Giuseppe Stalda, il D.T del campionato precedente.
Disputò con la nostra nazionale la Finale B della 1ª Olimpiade per
corrispondenza in sostituzione di Federico Norcia, avvocato di Lugo di
Romagna. Hellmann era diventato Maestro a tavolino nel 1924 a Foligno,
la vittoria più prestigiosa la conseguì nel 1928 nel torneo
preolimpionico di Perugia; nella successiva Olimpiade (L'Aja, 1928)
totalizzò 4 punti su 8.
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