La storia si ripete
Impara il gioco degli scacchi da giovanissimo, inizia una buona carriera nel gioco a tavolino, è costretto a smettere per gli impegni professionali. Poi comincia a giocare per corrispondenza, e dopo una rincorsa durata 15 anni ottiene il titolo di Maestro Internazionale. Una descrizione che potrebbe appartenere ad un buon numero di giocatori, di qualsiasi parte del mondo. In questo caso si riferisce all'argentino Guillermo Augusto Etchechoury, Ingegnere civile di Buenos Aires. Impara a giocare all'età di 7 anni grazie alla sorella, e negli anni settanta si distingue nei tanti tornei che venivano organizzati nella capitale argentina, fino a giungere alle categorie superiori. Poi da studente partecipa alle Olimpiadi Universitarie Nazionali con la squadra dell' Università de La Plata. Con il conseguimento della laurea trova lavoro nel settore industriale, ed è costretto a rinunciare agli scacchi. Dopo 4 anni di astinenza assoluta scopre il gioco per corrispondenza, e ci si butta anima e corpo, partendo da inclassificato. Dopo 11 anni è Maestro Nazionale argentino (LADAC), dopo 13 è Maestro Latinoamericano, e nel 2001 il Congresso ICCF di Rimini gli conferisce il titolo di Maestro Internazionale.
La partita che segue, è la vittoria del nostro ingegnere contro un altro forte maestro internazionale, René Ángel Molo, ed è stata giocata nel 16° Campionato Argentino, intitolato alla memoria di Antonio Gerardo Lascurain, Presidente LADAC negli anni 1987-88. Campionato vinto proprio da Etchechoury con estrema disinvoltura, 10½ su 13 (+8 =5 -0), due punti di distacco al 2° classificato, e tanti campioni argentini lasciati ancora più indietro. Il MI Molo giunse al 6° posto con 7½, ma con solo un'altra sconfitta oltre a questa (+4 =7 -2)
1.d4
Cf6
2.c4
e6
3.Cf3
Ab4+
4.Ad2
c5
5.Axb4
cxb4
6.Dd3
d6
7.e4
0-0
8.Cbd2
Cfd7
9.Ae2
e5
10.Cf1! Idea di Ilinic. Mantiene la pressione al centro e progetta un futuro aggressivo per questo Cavallo.
10...Cc6
11.Cg3
Db6?! gli sviluppi futuri dimostreranno che la Donna nera non doveva aspirare ad un ruolo da protagonista.
12.Td1 in seguito alla strategia iniziata con la mossa n.10, il cambio in d4 lascerebbe il pedone d6 in una situazione molto vulnerabile
12...Cf6
13.h3
Da5 la Donna nera non avverte il pericolo
14.0-0 classico, il Re si pone al riparo
14...Te8 il pedone a2 non si può prendere. [ se.. 14...Dxa2
15.Ta1
Dxb2
16.Tfb1
Dc3
17.Dd1
ed il Nero deve dare la Donna per una delle Torri bianche.]
15.d5
il Bianco blocca il centro prima di attaccare sul lato di Re
15...Cb8
16.Ch4
g6
17.Dd2 obbliga la
Donna nera alla difesa del pedone b4 e punta sull'arrocco nero.
17...Dc5
18.Dg5 [ era meno forte.. 18.Dh6
]
18...Cbd7
19.Td3 tanto semplice quanto indispensabile.
Il seguito non ha bisogno di nessun commento
19...Rf8
20.Tf3
Re7
21.Cgf5+
gxf5
22.Cxf5+
Rd8
23.Cg7
Te7
24.Txf6
Cxf6
25.Dxf6
il Nero abbandona
La supremazia del Bianco sul lato di Re è determinante.