1989: quando Spassky fu fermato dal "Leone"

Federico Leone si iscrisse all'ASIGC all'età di 11 anni e da allora non ha saltato un anno. Socio ininterrotto da ben 34 anni, valido collaboratore in qualità di Direttore Tecnico.  Su Telescacco, nel numero di Novembre 1992, c'è una sua presentazione con tanto di foto che recita: "Federico Leone è studente di Medicina Veterinaria preso l'Università di Perugia". Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ora è un Maestro, e la sua biografia va così aggiornata: -Nato a Roma, si è laureato in Medicina Veterinaria all’Università degli Studi di Perugia. Attualmente lavora come libero professionista a Senigallia (AN) presso la Clinica Veterinaria Adriatica, di cui è socio fondatore, occupandosi esclusivamente di Medicina Interna e Dermatologia. Nel 1995 ha effettuato uno stage di dermatologia presso la Clinique Vétérinaire Saint Bernard del Dr Eric Guaguère (Lomme, Francia). Nel biennio 1998-1999 ha frequentato la 5ª sessione del Certificat d’Etude Superieures (CES) en Dermatologie Vétérinaire presso l’Ecole Nationale Vétérinaire di Nantes e di Lyon. E’ "full member" dell’ESVD (European Society of Veterinary Dermatology) e dell’AAVD (American Academy of Veterinary Dermatology). E’ autore di pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. E’ coautore del libro L’otite del cane e del gatto (ed. Poletto 2001) e del Manuale pratico di parassitologia cutanea del cane e del gatto (ed. Pfizer 2003)-

faccia a faccia tra Boris Spassky e Federico Leone

25 novembre 1989. A Montone, in provincia di Perugia, Boris Spassky si esibì in simultanea su 26 scacchiere. Nessuno riuscì a batterlo, ottenne 23 vittorie e 3 patte, una la concesse proprio al "Leone". Terminata la partita i due scambiarono due parole in francese.  Boris si meravigliò molto che l'avversario fosse un "inclassificato" a tavolino, allora Federico gli spiegò di essere un Candidato Maestro per corrispondenza e a quel punto Spassky cominciò ad esaltare il gioco per corrispondenza evidenziandone tutte le virtù e salutando tutti gli amici dell'ASIGC.

Spassky,B - Leone,F   ½-½
Simultanea su 26 scacchiere, Montone (PG) 
[Federico Leone, commento dell'epoca]

[B08]

1.e4 d6!
il punto esclamativo vuole solo premiare il mio "coraggio" di sperimentare per la prima volta nella mia vita la Pirc scegliendo come sparring-partner proprio Spassky. Abitualmente contro e4 gioco la Siciliana, ma volevo in tutti i modi evitare di entrare in un terreno dove la teoria non consente errori. Giocando la Pirc mi proponevo, pur facendo un salto nel buio dal punto di vista teorico, di chiudere immediatamente il gioco riproponendomi di impostare un impianto simile all'Est Indiana che mi consentise un "catenaccio" mirante esclusivamente alla patta. L'aspetto forse più interessante di questa partita consiste nell'aver completamente imbrigliato il gioco del Bianco soffocandone qualsiasi iniziativa, sfuggendo però nel contempo allo spettro del gioco passivo, che avrebbe inevitabilmente causato la sconfitta.

2.d4 Cf6 3.Cc3 g6 4.Cf3 Ag7 5.h3
se da una parte consente lo sviluppo tranquillo dell'Alfiere in e3 evitando la fastidiosa Cg4, dall'altra permette al Nero di guadagnare un prezioso tempo di sviluppo.

5...0-0 6.Ae3 Cbd7
[ con il senno di poi, o meglio con la teoria sottomano, era meglio 6...c6 ; oppure 6...b6 ]

7.Ac4 e5 8.dxe5 Cxe5 9.Cxe5 dxe5 10.Dxd8 Txd8
una semplificazione che apparentemente pianifica notevolmente il gioco

11.0-0 a6
per evitare fastidiose incursioni del Cavallo in b5

12.Tad1 Ad7
non cede la colonna "d", mette in comunicazione le due Torri e prepara il passaggio dell'Alfiere in c6

13.f3 Ac6 14.Ag5 Td4 15.Ab3
[ se 15.Txd4 avevo pensato 15...exd4 16.Ce2 Ab5!? 17.Axb5 axb5 18.a3 c5 con gioco incerto]

15...h6
[ forse era meglio 15...Tad8 ]

16.Ae3 Tdd8
tornando praticamente al punto di prima

17.Txd8+ Txd8 18.Td1 Txd1+ 19.Cxd1 Ce8 20.Cc3 Cd6 21.Cd5 Axd5 22.Axd5 c6 23.Ab3 b5
a questo punto ho avuto la netta sensazione che il piano di Spassky fosse quello di continuare a semplificare, con lo scopo di arrivare in un finale che non ammettesse errori. Intanto le altre partite della simultanea iniziavano a terminare e il cerchio si stringeva...

24.Rf2 Af8 25.Re2 Rg7 26.Rd3 f5 27.c4 Rf6 28.a3 g5 29.Aa2 Ae7 30.b4 f4 31.Ab6 Af8 32.Ab3 Ae7
il tacito tentativo di proporre una patta che a questo punto mi sembrava possibile

33.c5
come non detto!

33...Cb7 34.a4 Cd8 35.a5 Ce6 36.Ad5!
panico! tutte le partite erano finite ed eravamo rimasti faccia a faccia in una normale partita a tavolino. 

36...Cd4
[ in realtà in partita non ho tentato neanche un abbozzo di analisi, limitandomi a constatare che dopo 36...cxd5 37.exd5 i due pedoni liberi avrebbero rappresentato un incubo. ] Mi sono quindi totalmente fidato della capacità di analisi del mio avversario (aveva pensato un paio di minuti) ed ho continuato con

37.Ag8 Ce6 38.Ah7 Cg7 39.Ac7 Ce6 40.Ab8 Cg7
ora sentivo che il Bianco non aveva più cartucce

41.Rd2 Ce6 42.Af5 Af8 43.Rd1 Ae7
e finalmente patta! 1/2-1/2


31 agosto 2005

Come eravamo...

by Maurizio Sampieri

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